Storia
I primi reperti in cotone risalgono al 5800 a.C.:
in una grotta nei pressi di Tehuacan (Messico) sono stati ritrovati
resti di tessuto e capsule dei frutti del cotone. Altri frammenti
di tessuto e di corde risalenti al 3000 a.C. sono stati ritrovati
in Pakistan. Nel 2000 a.C. il tessuto di cotone, in Babilonia),
era considerato prezioso, tanto da essere chiamato "oro bianco".
Il primo paese a sfruttare le fibre di cotone per farne tessuti
fu l'India; l'uso si diffuse in Malesia, nell'arcipelago della Sonda
ed in Persia.
I Greci e i Romani acquistavano i tessuti di cotone, senza però
rendersi conto della possibilità di coltivazione nelle loro
colonie più calde. Portata dagli arabi, la coltura si diffuse
anche in nord Africa, in Spagna e anche nell'Italia meridionale.
Parallelamente si sviluppa anche l'utilizzo nel nuovo mondo: sono
state rinvenute fibre di cotone ad Ancon-Chillon (costa del Perù)
databili tra tra il 2000 e il 1700 a.C. Da queste zone l'artigianato
tessile si diffuse verso il nord e verso l'ovest.
Anche le civiltà Maya e Azteca coltivarono e tessero il cotone.
Utilizzo
Il cotone è leggero, mordido e assorbente. Meno robusto del
lino, non si usura ma si strappa; poco elastico e quindi tende a
sgualcire. I tessuti di cotone vengono utilizzati per svariati scopi.
Vengono fabbricati vestiti (soprattutto estivi), uniformi da lavoro,
cappelli e scarpe; nelle case troviamo asciugamani, lenzuola e coperte;
altri utilizzi nella rilegatura di libri, nelle bende, ecc.
Trattamento
Per i capi misti (cotone con altre fibre) è meglio seguire
le indicazioni del fabbricante riportate sull'etichetta.
Lavaggio
I capi di cotone bianco si lavono a 60°, i tessuti colorati
a temperature più basse.
Stiratura
Si stirano sul diritto, i capi scuri vanno stirati prima sul rovescio
poi sul dritto, con un panno, per evitare che il calore lucidi il
tessuto. Possono esse inamidati i capi di biancheria e di abbigliamento
bianchi, quando si vuol dare maggior consistenza al tessuto, evitando
che si sgualciscano facilmente.